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     Progetto "Abelbredado Karlo Karlini"
Finalità

Attuali Attività

Le tecniche del "Maestro delle api" Carlo Carlini

Attività Formative in loco


Attuali Attività





Cari amici e collaboratori,

                        è passato un anno da quando la nostra associazione Cer-es è partita con il progetto di apicoltura “Abelbredado Karlo Karlini”, in aggiunta a quelli già attivi da vari anni per orfanotrofi e scuole, nella zona di Lokossà-Tozounmé/Benin.

                        Il progetto Abelbredado è iniziato con la consegna,  al sig. Michel Kokou ed alla sig.ra  Sophie Goussikpè, di due arnie campione per una apicoltura moderna, l’arnia “Italica Carlini”. In questi giorni mi è giunta una notizia incoraggiante: “Le arnie sono piene di api e di miele, ti aspettiamo il prossimo mese per la raccolta del miele”.

Il primo sciame di api è stato preso proprio il giorno successivo alla consegna della prima arnia; lo sciame si era compattato su un albero nelle vicinanze ove era stata collocata l’arnia vuota e Michel, con una tecnica a noi sconosciuta, lo ha raccolto.

Ora le arnie sono 12 sparse in cinque villaggi nell’ampio circondario di Lokossa

Nell’anno appena trascorso abbiamo dato consigli e fornito vari attrezzi ai futuri apicoltori guidati da Michel: la stampatrice dei fogli cerei idonei per le api africane, una piccola centrifuga per estrarre il miele e tanti accessori necessari all’apicoltura.

 

A questo punto potremmo fornire ancora una decina di arnie per distribuirle in altri villaggi e poi considerare chiuso il programma giacché i vari villaggi sarebbero in grado di procurarsi un po’ di miele, giusto per il loro consumo. Sarebbe  giusto, secondo voi, trarre questa conclusione? Oppure si tratta di opportunismo, cioè di raccogliere un pizzico di “gloria” e poi “menefregarsene”?

 

                        Ora ci rivolgiamo ai nostri sostenitori, anche finanziari,  ed agli amici che ci seguono ed ai quali chiediamo suggerimenti. Vi esponiamo alcune   nostre considerazioni:

 

·    Le condizioni del luogo sono tali che una apicoltura distribuita nei tanti villaggi ed organizzata con una sede centrale a Lokossa potrebbe produrre quintali di miele e quindi dare utili consistenti agli operatori. Questo viene confermato anche dalla notevole richiesta di miele.

 

·    Per potenziare e proseguire questo progetto di apicoltura sarebbe utile una sede a Lokossa e, guarda caso, un benefattore, per ora anonimo,  si è offerto di contribuire in modo consistente alla costruzione di un edificio a Lokossa. Questo edificio potrebbe ospitare il centro di apicoltura, una sede dei coltivatori locali  per aiutarli e fornire loro pratici consigli su colture che arricchiscano la sola coltivazione di mais e manioca. Inoltre sarebbe importante fare esperienze sulla Jatropha ( vedi in seguito) ed anche per unire, coordinare e incoraggiare le tante piccole iniziative culturali sparse qua e là. La costruzione di questo edificio costituirebbe un ampliamento del progetto apicoltura che potremmo chiamare “Projekto Espero” (Progetto Speranza).

 

·    Andando nei vari villaggi per sviluppare il progetto apicoltura, abbiamo scoperto famiglie di vedove con bambini, sole  e disperate per il timore di essere costrette ad abbandonare i figli affidandoli ai “moderni schiavisti” con la certezza del loro sfruttamento. Con queste constatazioni abbiamo affiancato al progetto apicoltura: “Infanadopto en familio“Adozione di bambini in famiglia”, quindi sostegno finanziario alla famiglia che si cura i propri figli senza affidarli a orfanotrofi o altre istituzioni di assistenza (vedi nota). Questa esperienza si sviluppa, oltre che altrove, anche nei villaggi nei quali si svolge l’attività di apicoltura. Per ora abbiamo già avviato il sostegno a tre famiglie (complessivi 12 bambini) e grazie al decisivo contributo di benefattori e all’aiuto di Sophie abbiamo ottenuto  buoni risultati .

 

·    Ma ci sorgono anche dei dubbi, perchè questa iniziativa  potrebbe diventare una “cosa grande”. Chiediamo a noi stessi ed a voi amici: “Avremo noi la forza morale, fisica e finanziaria per portare a termine questi nuovi progetti?” Certamente se saremo confortati da validi consigli e incoraggiamenti avremo maggiori possibilità di successo.

                       

Chi desidera darci dei consigli e dei  suggerimenti si rivolga al sig. Luciano Turci.

Egli, in collaborazione con Giancarlo Carlini, nipote di Carlo Carlini il “maestro delle api”, è l’incaricato CER-ES per il programma di Apicoltura/Abelbredado:

Associazione di volontariato Onlus Cer.es

via Briolini 48-d, 47900 Rimini-RN  E-mail: ceresonlus@gmail.com

Particolare di un tipico villaggio di zona

Villaggio di Condji consegna nuove arnie

Scelta del luogo ove posizionare le nuove arnie e osservazione delle loro coltivazioni

Cosa è la “Jatropha curca” ?

 Con espressioni semplici e in forma schematica è:

                  Una pianta che cresce in climi caldi e aridi (non deserto) ove le normali coltivazioni non sviluppano; produce frutti velenosi e fino a poco tempo fa veniva considerata pianta inutile.

Un gruppo di suore tedesche in una comunità della Tanzania (ed anche altre persone in altre parti del mondo, India ecc.) hanno spremuto quei frutti velenosi con una semplice pressatrice manuale

(simile a quelle che usavano i nostri contadini per strizzare il mosto dell’uva) e l’olio ricavato si è rivelato un ottimo carburante per i motori diesel.

                  Il residuo della spremitura è stato sistemato in appositi contenitori, costruiti artigianalmente, con un poco di acqua e fermentando ha prodotto metano usato per cucinare; infine la rimante poltiglia si è rivelata un ottimo concime.

I motori diesel funzionanti con l’olio di Jatropha creano pochissimo inquinamento che viene compensato dall’effetto di fotosintesi della pianta Jatropha.

Per portare avanti queste tecniche servono solo esperienze e prove nei paesi idonei come l’Africa, Sud America ecc.         La diffusione di queste pratiche richiede pochi finanziamenti, ma sarà indispensabile l’opera di volontari che agiscono senza l’assillo di fare soldi, ma con l’intento di aiutare i più bisognosi; come la nostra associazione “Cer-es onlus.

               Orientativamente si può dire che con 2 ettari di terreno, nel quale le normali coltivazioni non sviluppano, è possibile produrre olio di jatropha in grado di alimentare un generatore di corrente elettrica da 5000W, 8 ore al giorno per un anno.

Progetto “ADOZIONE di BAMBINI in FAMIGLIA”

Porojekto  “INFANADOPTO en FAMILIO”

Cosa è questo progetto ? Kio estas tiu ĉi “projekto”?

 Il mondo è pieno di orfanotrofi che tolgono i bambini da situazioni disperate per farli sopravvivere, ma tutti sappiamo che un bambino vive e cresce meglio in una sana famiglia.

Quando c’è un parente stretto ( mamma, nonna, zia) o anche famiglie disposte ad accogliere figli adottivi,  ed ovviamente sono anche affidabili, ma vivono in condizioni economiche disagiate, noi interveniamo per ricostruire la serenità di una buona famiglia e dare agli adottivi un calore famigliare.

La mondo estas plenplena je orfejoj kiuj forprenas la infanojn el senesperaj situacioj por igi ilin survivi, tamen ni ĉiuj scias, ke infano vivas kaj kreskas pli bone en sana familio.

Kiam ekzistas iu proksima parenco (patrino, avino, onklin)  kaj eĉ familioj disponeblaj por akcepti adoptajn gefilojn, kaj kompreneble  ili estas fidindaj kaj troviĝas en malfacilaj  ekonomiaj kondiĉoj por subteni la tutan familion, ni intervenas por rekonstrui la serenecon de bona familio kaj doni al la adoptitojn familian etoson.

 Per ora abbiamo individuato e ricostruito tre famiglie:

Ĝis nun ni trovis kaj rekonstruis tri familiojn:

Vedova Catherine Menkpo con due figli e suocera vive nel villaggio Bokohoue (Agnamer)

Vidvino Catherine Menkpo kun du filoj kaj bopatrino loĝanta en la vilaĝo Bokohoue (Agnamer)

Vedova  Amélé con 5 figlie vive nel villaggio  Sazuekpa

Vidvino Amélé kun 5 filinoj loĝanta en la vilaĝo Sazuekpa

Vedova Doglo Anasthasie con 5 figli vive nel villaggio  Avedji

Vidvino Doglo Anasthasie kun 5 filoj loĝanta en la vilaĝo Avedji

Con la collaborazione di una signora di Lokossa (il capoluogo della zona), Sophie Goussikpe, ci siamo appoggiati ad una “Cassa di villaggio “ di Caveca (Condji) presso la quale le vedove ogni mese ritirano la quota mensile di denaro stabilita (che aiuta a far vivere dignitosamente la famiglia) con la possibilità di avere ulteriori aiuti per gli imprevisti (malattie, necessità scolastiche ed altro).

Casa del villaggio di Caveca

 

Alla signora Sophie vengono rimborsate le spese che sostiene con la sua motoretta per visitare periodicamente le famiglie assistite.

Pere de kunlaborado de sinjorino de Lokossa (provinca ĉefurbo), Sophie Goussikpe, ni apogis nin al “Kaso de vilaĝo” de Caveca  (Condji) ĉe kiu la vidvinoj rajtas depreni la monatan  fiksitan monsumetoniun monaton retratas la fiksitan monatan monsumon (kiu helpas al ili vivigi digne la familion) kun la ebleco ricevi aliajn helpojn en la kazo de neantaŭviditaĵoj (malsanoj, lernejaj bezonoj kaj aliaj). Al sinjorino Sophie estas repagotaj la elspezoj kiujn ŝi havas vizitante periode, per sia motorciklo, la asistatajn familiojn.

 

Con questo programma i contributi dei benefattori vengono versati in un apposito conto aperto col nome Cer.es presso la Cassa di Villaggio ed ogni prelievo, per le varie necessità, viene documentato.

Per tiu ĉi programo la kontribuoj de la bonfarantoj estas deponataj en iu specifa malfermita konto nomita Cer.es ĉe la Kaso de vilaĝo kaj ĉiu depreno el la banka konto, por la malsamaj bezonoj, estas dokumentata.

 

Ecco, questo è il progetto “ADOZIONE di BANBINI in FAMIGLIA “

Jen, tiu ĉi estas la projekto “INFANADOPTO en FAMILIO

 

Un sostegno per ricostruire o per conservare le famiglie di quei bambini che altrimenti dovrebbero vivere in orfanotrofio.

Subteno por rekonstrui aŭ konservi la familiojn de tiuj ĉi infanoj kiuj alimaniere devus vivi en iu orfejo.

Tre esempi di arnie improvvisate da apicultori africani e un favo prodotto spontaneamente dalle api

   

Alcune varietà di fiori africani e le api

   
Geniali arnie africane, ma senza l'utilizzo del foglio cereo- base della nostra tecnica

   

 









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Pubblicato su: 2008-07-01 (290 letture)

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